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Video realizzato dalla classe III A di Poggio Nativo a.s. 2016/2017 a seguito della visita all'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) a Roma

Il link sottostante rimanda alla pubblicazione del video su YouTube

https://youtu.be/A7xpbKz1Evk

 

Link alla pagina dedicata alle scuole dell'Istituto:

http://istituto.ingv.it/l-ingv/attivita-scuole/visite-della-sede-centrale-di-roma/visite-della-sede-centrale-di-roma

 

Alcune foto dell'incontro all'INGV

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Influenza dei canoni della moda sulle adolescenti.

 

Io credo che non siano solo le donne ad essere influenzate dalle mode, ma anche gli adolescenti.

La maggior parte di noi viene influenzata a causa della bassa autostima, che si ha normalmente in questo periodo della propria vita.

Questo può portare ad una cattiva alimentazione, che molto spesso porta all’anoressia, un disturbo alimentare diffuso tra le adolescenti che si rifugiano nell’autolesionismo pur di farsi accettare; per me basta un taglio di capelli per cambiare e/o migliorare perché: l’ acne, i punti neri etc. sono normali, essere cicciottelli NON vuol dire essere obesi, avere il collo lungo NON vuol dire essere delle giraffe!

Se da quest’età non si impara ad accettarsi, non ce la faremo MAI.

Eppure, noi adolescenti, nonostante la consapevolezza delle conseguenze lo facciamo, ci “uccidiamo”  da soli,ma ci siamo mai chiesti il vero motivo?

Abbiamo mai pensato di chiederci “Perché?”  prima di farlo?

No!

Ce lo siamo sempre chiesto alla fine, tra le lacrime e il dolore, non solo fisico ma anche morale.

Ci chiudiamo in noi stessi come un fiore quando muore; il guerriero che si trova dentro di noi cade a terra.

Possiamo paragonarci a delle rose, sono sempre belle, a prescindere dai petali, o dal colore, e sono forti grazie alle loro spine, ma non tutte le hanno, si fanno raccogliere indifese, e vengono trattate come un papavero, anche se non dovrebbero essere le spine a fare la differenza.

Con questo voglio dire che molto spesso, non ci si accetta e/o non si viene accettati a causa di una piccola differenza che gli altri, anche involontariamente, mettono in mostra, è quando si viene giudicati, ed è per questo che bisogna migliorare, ma non cambiare, i veri cambiamenti vanno fatti per se stessi non per gli altri.

E’ meglio trovare qualcuno che ci accetti piuttosto che qualcuno che ci faccia cambiare secondo ciò che ritiene giusto.

Se solo noi, invece di guardare solo l’aspetto fisico, riuscissimo anche ad andare oltre, a comunicare, capiremmo che siamo tutti uguali, che oltre all’aspetto fisico di una persona, c’è un mondo, che va condiviso, non tenuto per se stessi.

“Una donna in genere preferisce essere bella anziché intelligente, perché in generale l’uomo medio ha la vista più sviluppata del cervello” - Bill Laurence

L’amore, è un altro dei motivi per cui una rosa non ha le spine, preferisce non difendersi che far del male al fiore amato, ….. cosa si fa per amore?

Anzi la vera domanda è: Cosa non si fa per amore? Le adolescenti molto spesso, pur di attirare le attenzione del ragazzo di cui sono innamorate, rischiano, anche fallendo, si ostinano, cercando anche di cambiare, pur di piacere ed essere accettate; molto spesso invece è proprio la persona amata a deriderci o a farci notare difetti che non esistono.

Per molti altri motivi tra cui l’aspetto fisico, il bullismo e l’amore, molte adolescenti si suicidano, preferendo rinunciare alla vita che lottare, perché le parole molto spesso feriscono anche più dei gesti. Questo contribuisce afar perdere le spine alle rose.

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RELAZIONE CINEFORUM

TITOLO: LION

TEMATICHE AFFRONTATE:

Lavoro delle donne, dei bambini (minorenni), lo sfruttamento di entrambi e la pedofilia.

RIASSUNTO:

Questo film, tratto da una storia vera,parla di un bimbo indiano che con il treno arriva a Calcutta. Qui dopo avere girovagato per la città viene preso e portato in carcere minorile per poi essere adottato in Australia.

All’età di vent’anni comincia ad avere dei ricordi e dei flashback sulle sue origini che lo porteranno alla ricerca ed al ritrovamento della sua famiglia naturale.

SCENE CON MOTIVAZIONI:

1)     La scena iniziale: dove il protagonista cercava di prendere delle farfalle che sembravano delle foglie cadenti perché  mi ha dato  un idea di libertà come se fosse stato libero da ogni pericolo.

2)     Quando il protagonista va in cerca del fratello solo, rattristato e spaventato, perché mi ha fatto pensare che se io fossi stata in quella situazione sarei morta di paura e sicuramente non avrei avuto la sua forza di volontà;  la scena dopo quando lui scappa dalle persone che lo volevano prendere, perché mi ha fatto capire l’astuzia e la furbizia del bimbo ma nello stesso tempo mi ha fatto quasi piangere per le cose oscene che succedono in India.

3)     La scena, che secondo me è la più bella, è quando Saroo prende l’aereo per  arrivare in Australia,  perché è come se prendendo l’aereo lui si liberasse da quell’atroce situazione.

4)     Una scena importante è quando Saroo tramite delle “frittelle” si ricorda delle sue origini e comincia a fare delle ricerche.

5)     Un’altra scena importante è quando Saroo ritrova la sua casa, quindi le sue origini, perché  si capisce quanto sia bello ritrovare la propria madre; questa, secondo me, è stata la scena più emozionante di tutto il film e che mi ha fatto commuovere facendomi capire che la frase “ i soldi non fanno la felicità” è vera, in quanto Saroo, pur avendo dalla famiglia adottiva una forte stabilità economica ed un grande affetto, non si sentiva appagato, perché sentiva il bisogno di ricevere affetto dalla sua vera famiglia, di ritrovare sua madre ed i suoi fratelli quindi le sue origini..

GIUDIZIO CON MOTIVAZIONE:

Questo film e’ ambientato in India, la prima parte nella periferia di Calcutta, che a livello paesaggistico, è molto affascinante ma nasconde una profonda povertà ed una forte violenza; la seconda parte è ambientata in una  Calcutta, sicuramente più ricca rispetto alla prima ma altrettanto violenta.

Esso narra di una storia vera che fortunatamente ha avuto un “lieto fine”. Ma di queste situazioni in India, così come in altri paesi, ce ne sono molte, anche ai nostri tempi. Purtroppo non tutte riescono ad avere un “lieto fine”, infatti anche ora moti bambini vengono sfruttati,  bambini a cui verrà negato per sempre il diritto di essere felici, e che anche da adulti si porteranno dietro ricordi atroci, di violenza e depressione.

La mia speranza , che sento, è che un giorno le persone “Importanti” possano capire che tutti i bambini hanno diritto ad una infanzia normale, che giochino e si divertano, perché l’infanzia è la parte di vita più bella di ogni bambino, è la parte di vita in cui ti diverti e sei libero da tutte le preoccupazioni. Proprio per questo non deve essere violata con ricordi atroci che, per quanto si possa volere, segneranno per sempre la vita di ogni persona, anche da adulti.

Vorrei che tutti capiscano che i bambini non sono macchine da far lavorano in nero e con più velocità, ma che sono persone piccole ed indifese e proprio per questo vanno tutelate e rispettate, combattendo e abolendo, perciò, la pedofilia e lo sfruttamento minorile.

Vedendo i titoli di coda un’altra cosa che mi ha colpito è  stata la straordinaria somiglianza degli attori  ai personaggi reali  così come la musica che era molto affascinante.

Feroci Elisa IIA

 

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Racconto giallo

Partiamo dal presupposto che sono una ragazza e mi chiamo Katniss.

Tutti mi chiamano la “Gatta Matta”, perché sono alta come una betulla e agile come un gatto,ma,anche perché mi vengono in mente idee folli, (forse …. essendo molto ma molto alta, l’ossigeno non arriva bene al cervello!!!!).

Tutti mi dicono che sono elastica e leggera come una meringa il che rende facilissimo il mio “onestissimo”lavoro: la ladra. Sì, avete capito bene, ….. però anche questo lavoro può essere complicato, sopratutto per una che come me odia essere bagnata, proprio come i gatti. Vi racconto cosa mi è capitato ultimamente. Stavo preparando da tre settimane un furto con i fiocchi (con i “baffi” suona meglio), in una casa a detta degli anziani “maledetta”, che però conteneva ricchezze inimmaginabili. Il mio obiettivo era rubare uno splendido diamante rosa di quattrocentoquarantaquattro carati, un vero pezzo forte.

Quindi venerdì tredici  Ottobre duemilatredici, andai di notte a rubare il mio gioiellino. La casa sembrava una villa vampiresca dalle  dimensioni mastodontiche. Entrai da una finestra sul soffitto, ma, caddi a capitombolo in un pentolone pieno d’acqua e. . . .CHE SCHIFO!!!! Ew!! Ero completamente inzuppata. Schizzai fuori come un fulmine e quasi non toccai terra per quanto ero saltata in alto che mi aggrappai al lampadario sul suffito!!! Sembravo la caricatura di gatto Silvestro. Disgustata, scesi con un balzo all’indietro ed atterrai sulle zampe…., cioè sulle gambe, come un’atleta alle olimpiadi. Si era fatto tardi.. imboccai le scale che portavano alla sala dov’era il diamante. Appena lo vidi feci un “Miaaaaauuuu” di meraviglia, era “strepintusiasmante” e sopra di lui, oltre il soffitto di vetro, si innalzava maestosa la luna, verso cui il diamante lanciava lampi di luce bianchissimissima. Mi accorsi che era tardissimo, un orologio antico batté la mezzanotte, tipo la favola di Cenerentola, solo che non c’era nessuna carrozza ad aspettarmi. Il diamante lanciò un lampo di luce, che per un attimo mi accecò. Quando ripresi l’abilità visiva,vidi con mia grande stupore. . . . . . . . . . la . . . . . . POLIZIA!!!!!!!Spiccai un balzo, afferrai al volo il diamante e con un doppio, anzi triplo salto mortale carpiato con avvitamento all’indietro…..,raggiunsi il soffitto e riuscii atornare a casa. Indovinate un po’, per festeggiare mi feci un anello e una collana di diamante. Giocherò ancora per un po’ con il mio “aggeggino”. . . o almeno fino al prossimo colpo. MEWWWW.

Hamboula Sirine IIA

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Progetto Orientamento

Quest'anno nel nostro Istituto si sono svolti incontri "intensivi" in orario pomeridiano con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado, per consentire agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e ai loro genitori di conoscere meglio l'offerta formativa del territorio. 

 

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